Vi auguriamo delle splendide festività! #BuonNatale

Il 17 dicembre è stato l'ultimo giorno a disposizione per pagare la seconda rata 2018 di #Imu e #Tasi.
Ma cosa succede se le imposte non vengono versate entro la scadenza prevista?

Tramite il "ravvedimento operoso", il contribuente ha un anno di tempo per versare quanto dovuto con un importo maggiorato con gli interessi e le sanzioni dovute.
Ecco come funziona questo strumento.

- Ravvedimento operoso per Imu e Tasi 2018
Il ravvedimento operoso prevede il pagamento, oltre la somma dovuta, anche di sanzioni e interessi, che possono variare a seconda del ritardo con il quale verranno versati gli importi. Ci sono quattro diversi tipi di ravvedimento.

- Ravvedimento sprint - per un ritardo fino a 14 giorni si calcola una sanzione pari allo 0,2% al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo più gli interessi (dal 1º gennaio 2015 il tasso di interesse annuo è stato fissato allo 0,5%).

- Ravvedimento lungo - ritardo dal 31º giorno fino a un anno. La sanzione è del 3,75% più gli interessi, da calcolarsi al saggio legale annuo dello 0,5%.

- Ravvedimento breve - per un ritardo dal 15º fino al 30º giorno, la sanzione da applicare sarà pari al 3% più gli interessi da calcolare (aliquota dello 0,5% annuo).

- Ravvedimento medio - si applica dopo il 30º giorno e fino al 90º e prevede una sanzione fissa del 3,33% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

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#Mutui e #prestiti per la casa in aumento. Lo #spread non fa più paura

Con lo spread in calo ormai il dibattito sulla correlazione tra il parametro e i tassi dei mutui sembra essersi raffreddato.

--->>> I dati dell’Osservatorio, relativi all’ultimo trimestre dell’anno e aggiornati al 30 novembre, mostrano che alcuni istituti hanno già aumentato i tassi fino ad uno 0,30% - 0,40% rispetto ai minimi offerti nella prima parte dell’anno, ma va detto che si tratta delle stesse banche che per prime avevano guidato i ribassi, quindi è abbastanza normale che possano essere anche tra le prime ad intervenire al rialzo. Altri istituti hanno però tenuto fermi i tassi, quindi il tasso medio delle migliori offerte è rimasto quasi immutato e garantisce tuttora ampio accesso a condizioni di mutuo vicine ai minimi storici assoluti.

--->>> A ciò contribuisce anche l’andamento degli indici Euribor ed Eurirs che restano stabili sui valori recenti. Addirittura l’Eurirs a 20 anni arretra, passando a novembre all’1,45% dall’1,51% di ottobre e invertendo la tendenza all’aumento ormai in atto dal mese di luglio.
L’Euribor invece non batte ciglio e rimane - quello a 1 mese - stabile a -0,37%,mentre il tasso a 3 mesi non si muove dal livello di -0,32%.

--->>> Riguardo alle richieste di #mutuo, l’Osservatorio registra il valore più alto dal 2014, pari a 132.173 euro contro i 128.974 del trimestre precedente. Anche dal lato delle erogazioni assistiamo all’importo maggiore mai rilevato dal 2014: 125.450 euro verso i 124.223 del trimestre precedente.

La scalata del tasso fisso
Non si ferma la corsa al tasso fisso, che nel quarto trimestre riguarda l’84,7% delle richieste e quasi l’89% delle erogazioni, percentuali mai raggiunte nello storico precedente.

In aumento le durate più lunghe
Aumentano le richieste per le durate più lunghe, a 20 anni (ora al 33,6% verso il 32,8% del trimestre precedente) e 30 anni (23,3% contro 22,4% del terzo trimestre). Dal lato delle erogazioni a crescere di più è la durata ventennale (43,9% contro 39,1%).

Il profilo prevalente dei nuovi mutuatari
Del nord Italia (42,1%), di età compresa tra i 36 e i 45 anni (43,1%), con un impiego a tempo indeterminato (82,4%) e un reddito tra i 1.500 e i 2.000 euro (35,7%): questo il profilo più comune di chi ha richiesto un mutuo. I valori coincidono in linea di massima con il profilo di chi ottiene un finanziamento per acquistare casa.

Per effettuare il pagamento della seconda rata di Imu e Tasi, la cui scadenza è prevista il 17 dicembre 2018, i proprietari di prime case di lusso e di immobili diversi dall'abitazione principale devono utilizzare il modello F24.

Elenco codici tributo per l'Imu
3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
3914 terreni (destinatario il Comune)
3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”
Per calcolare la tua rata Imu clicca qui

Codici tributo per la Tasi
3958 TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif
3959 TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”
3960 TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.
3961 TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.
3962 TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. INTERESSI
3963 TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. SANZIONI

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L’#illuminazione è uno degli aspetti fondamentali per l’#arredonatalizio, crea un’atmosfera più calda e accogliente

Come decorare con le luci di Natale
Prima di scegliere il tipo di luci (bianche, colorate, rosse) sarebbe bene dare un’occhiata allo stile del salotto stesso e cercare di abbinare i colori. Se il salotto è sulle tonalità pastello starà bene con delle luci bianche mentre per lo stile industriale di solito sono indicate delle luci gialle.

Come mettere le luci
Non è necessario riempire la casa di luci e competere con l’illuminazione delle grandi città. Oltre a non essere un’ottima idea in termini di bolletta l’effetto sarà poco elegante. La mossa migliore è scegliere un paio di luoghi della casa da valorizzare come le scale o la libreria. Le ghirlande di luci sono perfette anche per illuminare lunghi corridoi, finestre o incorniciare una porta.

Decorazione natalizia
La tavola è uno dei pezzi forti del Natale. Anche qui l’illuminazione non deve mancare ma allo stesso tempo non dev'essere eccessiva. Di solito per le tavolate si preferiscono le candele che possono presentarsi dentro a dei piccoli vasi in vetro di diverse misure. Per chi ama i lavoretti si potrà sbizzarrire personalizzando tali vasetti con agrifoglio o altri materiali naturali.

Candele
Addobbi casa natalizi
Quando si pensa al Natale una delle prime immagini che viene alla mente sono senza dubbio le case americane incorniciate da mille luci colorate e statue di renne e Babbi Natale. In realtà non è necessario essere negli Stati Uniti vivere in una villa per ricreare quello spirito natalizio.

Idee per l'illuminazione
Può bastare illuminare la porta d’entrata per rendere più felici i vicini di casa dando un tocco natalizio. Per coloro che hanno una veranda può essere d’effetto collocare una serie di candele per terra per orientare gli invitati o collocare delle ghirlande da un angolo all’altro. Se si vuole una decorazione all’ultima moda, la tendenza di quest’anno sono le ghirlande con stelle luminose.

Il testo della legge di Bilancio 2019 arrivato in Parlamento contiene la tanto attesa proroga del bonus ristrutturazioni per il 2019. Vediamo tutte le novità sulle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione della propria casa.

Proroga per il 2019 del bonus ristrutturazioni
La nuova legge di bilancio ha prorogato il bonus ristrutturazioni per il 2019, ovvero la detrazione fiscale Irpef del 50% per le spese sostenute dal contribuente per interventi di restauro, manutenzione, messa in sicurezza dell'immobile.

I contribuenti portanno godere della detrazione del 50% delle spese sostenute e pagate con bonifici, effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019 con un limite massimo di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Bonus ristrutturazioni 2019: ecco come richiederlo
Per poter usufruire del bonus ristrutturazioni per il 2019 i contribuenti dovranno indicare nella dichiarazione dei redditi (da utilizzare il modello 730 o il modello Unico) i dati catastali identificativi dell'immobili, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce il titolo di possesso. Inoltre il contribuente deve conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

I documenti necessari per il bonus ristrutturazioni
I documenti necessari per usufruire del bonus ristrutturazioni 2019 saranno i seguenti:

Comunicazione Asl
Domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito
Ricevute di pagamento dell'Ici e dell'Imu, qualora sia dovuto il pagamento
Delibera dell'assemblea che ha approvato l'esecuzione dei lavori+tabella millesimale di ripartizione delle spese, nel caso gli interventi riguardino le parti comuni degli edifici residenziali
Dichiarazione di consenso del possessore dell'immobile all'esecuzione dei lavori
Per gli acquisti contemporanei di casa e box, un documento indicante il vincolo di pertinenza del box con la casa
Concessioni, autorizzazioni e ove non previste dalla Legge, dichiarazione sostitutiva dell'atto di noterietà sulla quale indicare la dati di inizio dei lavori e che i lavori eseguiti siano agevolabili
Ricevuta dell'avvenuta trasmissione della Comunicazione Enea, obbligatoria dal mese di settembre
Bonus ristrutturazioni 2019, un aiuto dall'Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate ogni anno viene in aiuto dei consumatori con una guida ai principali bonus sulla casa. L'ultima guida pubblicata sul bonus ristruttuazioni 2018, contiene molte informazioni utili da utilizzare per usufruire delle detrazioni del 50% anche per il prossimo anno.

Bonus ristrutturazioni 2019, tutte le ultimissime nel Def
Se le nuove misure per la casa, tra cui la proroga del bonus ristrutturazioni 2019, sono contenute nella legge di Bilancio 2019, un documento molto importante è il Def 2019. Il documento di economia e finanza rappresenta un importante strumento di programmazione economica, che contiene tutte le linee guida della manovra economica per il 2019.

I prezzi delle case di seconda mano accusano ancora una lieve flessione a novembre (-0,3%) attestandosi a una media di 1.754 euro/m2.

Le quotazioni in Italia sono più basse del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo l’ufficio studi di idealista.

I cali maggiori si segnalano al sud, in Basilicata (-1,6%), Calabria (-1,3%) e Abruzzo (-0,8%). All’opposto, Valle d’Aosta (0,9%), Emilia Romagna (0,6%) e Campania (0,5%) sono le regioni che hanno avuto gli incrementi maggiori.

La regione più cara d’Italia è la Liguria con i suoi 2.535 euro al metro quadro, seguita dalla Valle d’Aosta (2.440 euro/m2) e il Trentino Alto Adige (2.355 euro/m2).
Sul fondo della graduatoria c’è la Calabria (876 euro/m2), fanalino di coda davanti a Molise (1.032 euro/m²) e Sicilia (1.086 euro/m2).

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